C’era una volta radio, reprise

Tutti i grandi network propongono webradio tematiche, che consentono di diversificare i propri ascoltatori e di consentire al pubblico di scegliere la musica che preferisce.

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Il rock, dalle corde delle chitarre che risuona in una webradio locale

Webradio, ovverosia come ascoltare la musica attraverso internet, senza puntare la manopola alla ricerca della migliore frequenza, ripulita da interferenze. Dal principio del secondo millennio, dopo aver colonizzato anche l’atmosfera terrestre con segnali ritrasmessi da satelliti, ogni network importante presente sul globo terracqueo, affianca alle trasmissioni via etere anche la diffusione di musica e palinsesti tramite internet. Oggi ogni radio è presente sul web con una propria homepage ricca di link che reindirizzano il navigatore all’ascolto in diretta streaming: così mentre l’udito metabolizza la musica, la vista e l’attenzione dell’utente viene sollecitata dai post che scorrono sul sito, da notizie inerenti il mondo della musica, dei suoi interpreti, le ultime produzioni discografiche, gli imminenti concerti dal vivo… Nel frattempo, una miriade di banner pubblicitari attraversano il video, distraendo perlopiù il navigatore del web dal motivo per cui, inizialmente, aveva acceso il dispositivo: l’ascolto della musica. Dall’invenzione della radio di Guglielmo Marconi, l’uomo in un secolo di tempo ha saputo rendere questo strumento, nato per ottenere piacere e benefica distrazione, in un mezzo per fare business, instillando nell’ignara attenzione dell’utente decine di messaggi pubblicitari in un minuto. Così anche se all’apparenza l’ascoltatore non dà peso al contenuto, nell’inconscio rimane in testa un brand o il costo attraente dell’ultima offerta commerciale.

E per capire la grandezza del fenomeno webradio, rimanendo nei confini italiani, vorrei suscitare l’attenzione sul numero delle presenze esistenti nel Paese invitandovi a cliccare sul sito: www.radio-italiane.it

Divenuti veri e propri brand commerciali, alcuni tra i più importanti network radiofonici offrono l’opportunità all’ascoltatore di scegliere anche tra webradio tematiche. Ti piace il rock? Preferisci il power, il grunge, il metal, l’hard rock? Ti piace la musica degli Anni Sessanta, la musica pop, il reggae? Qualsiasi sia la preferenza, è possibile ascoltare ogni genere musicale, antico o moderno, ventiquattrore su ventiquattro, senza interruzione, anche nelle feste comandate e senza l’interlocuzione di entertainer.

La webradio è venuta incontro anche alle realtà locali più piccole che, con minimo sforzo economico in strumentazione, possono trasmettere via web musica e contenuti di ogni tipo. L’interazione con i social in diretta streaming, poi, instilla la diffusione della trasmissione verso ascoltatori non abituali, raggiungendo target di utenza variegata e sempre nuova. Anche dovesse perdersi l’appuntamento radiofonico per giorno ed ora in programma, è possibile riascoltare la registrazione della trasmissione attraverso il download dal sito web della radio o dal social network.

Soluzione che, in realtà, adotta il sottoscritto per non mancare all’appuntamento settimanale con due fraterni amici.

Ciro Russo e Antonio Piano sono due professionisti della nostra terra di Capitanata. Un passato da rockers sui palchi delle nostre Città, accettano la collaborazione di una webradio di San Paolo di Civitate, che offre uno spazio serale nel proprio palintesto, con diretta streaming su facebook. A loro ho posto tre domande.

– Antonio, perché la scelta di condurre un programma radiofonico in una webradio piuttosto che in una radio FM?

– In verità nel nostro caso si è trattato di una scelta un po’ condizionata: nella nostra zona, radio che trasmettono in FM sono in città distanti da noi; sia io che il mio “socio” Ciro siamo occupati nei rispettivi ambiti professionali, per cui il nostro programma in radio è più un hobby che coltiviamo nel tempo libero, piuttosto che un lavoro. Se vessi avuto la possibilità di scegliere, avrei preferito in ogni caso una web radio alla classica FM radio, sia per le minori limitazioni territoriali, sia per la maggiore libertà di espressione che una piccola web radio consente ai suoi speaker rispetto un grande network. Altro fattore considerevole è il numero di utenti che si può raggiungere con la web radio: abbiamo infatti ascoltatori che ci ascoltano dal Regno Unito, dalla Germania, da New York e per una radio FM questo sarebbe improponibile ed irraggiungibile.

– Ciro e Antonio non pensate che oggi presentare al pubblico un genere rock potrebbe rivelarsi un’offerta limitata ad un pubblico di nicchia?

– Assolutamente. Ormai tutti i grandi network propongono webradio tematiche, che consentono di diversificare i propri ascoltatori e di consentire al pubblico di scegliere la musica che preferisce. Certo, il numero di ascoltatori di un dato genere musicale potrebbe dipendere in senso lato dalle mode, dalle ultime uscite discografiche eclatanti o da quanti sono effettivamente i cultori di tale genere, ma prevediamo un costante aumento degli ascoltatori, grazie alla sempre crescente diffusione di internet nella vita di tutti i giorni. Inoltre c’è da considerare la capacità degli speakers di accattivarsi le simpatie del pubblico, che ormai non cerca più solo la musica, ma anche una certa dose di entertainment e questo, a nostro avviso, può fare la differenza tra le varie offerte musicali in giro per il web.

credits: mediacomunicazione.net

– Ciro, le webradio soppianteranno le radio FM?

– A mio avviso, nel breve e medio periodo non credo: un’enorme fetta dell’utenza radio è formata dagli automobilisti che, alla guida, ascoltano la radio al momento potendo fruire soltanto delle frequenze tradizionali, salvo qualche caso tecnologicamente avanzato; nel lungo periodo, nel momento in cui la tecnologia car-audio consentirà un accesso semplice ad internet, sarà probabile che l’audience per le webradio virerà verso le web radio tematiche e di intrattenimento, affezionandosi agli speakers che maggiormente riusciranno ad accontentare le loro preferenze musicali.

Danilo de Felice
con dedica alle amicizie longeve