La commedia di Eduardo al Rossi di Torremaggiore

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credits: RaiNews.it

Sabato 12 gennaio 2019 con replica la domenica 13 gennaio l’Associazione Culturale “Gruppo Teatrale Il Baffo” porta in scena al “Rossi” di Torremaggiore il teatro di Eduardo De Filippo con una delle sue commedie tragicomiche più conosciute: “Natale in casa Cupiello” opera teatrale che lo stesso autore definì “parto trigemino con gravidanza di quattro anni”. Per la prima volta portato in scena a Napoli, come atto unico, nel giorno di Natale del 1931, il testo subì numerose modifiche tra il 1931 e il 1934, fino ad arrivare alla forma definitiva che tutti conosciamo e che, un’altra volta, sarà rappresentato in teatro per il divertimento del pubblico dalla compagnia teatrale torremaggiorese, riunita dopo oltre un decennio, grazie all’opera dei suoi partecipanti.

“Natale in casa Cupiello” di Eduardo De Filippo
Gruppo Teatrale “Il Baffo”
personaggi ed interpreti:

Luca Cupiello – Salvatore Di Ianni
Concetta, sua moglie – Pasqualina Celozzi
Tommasino, suo figlio – Michele Lecccisotti
Ninuccia, sua figlia – Luigia Mollica
Pasquale, suo fratello – Giuseppe Pironti
Nicolino, suo genero – Giuseppe La Rocca
Vittorio Elia – Tommaso Ippedico
il medico – Roberto De Cesare
Raffaele, il portiere – Mario Santobuono
Carmela, una vicina – Miriam Insogna
Luigi Pastorelli – Giuseppe Mele
Maria, una vicina – Concetta Angeloro
Olga Pastorelli – Rosanna Pensato
Alberto – Antonio lammarrone
Armida – Maria Rosaria Di Donna
Rita – Jessica Liotti
Aiuto Regia – Pasqualina Celozzi
Direzione organizzativa e costumi – Concetta Angeloro
Direzione Scenica – Miriam Insogna
Service audio e luci – Antonio Carretta e Paolo Iammarrone
Presenta – Elisabetta Ciavarella
Regia – Paolo Di Capua

credits: rai.it

Natale in casa Cupiello, commedia in tre atti di Eduardo De Filippo
La storia comincia alle 9 del mattino del 23 dicembre in casa di Luca Cupiello. Sua moglie Concetta, già in piedi a sbrigare le faccende domestiche, da’ la sveglia al marito. Nel pieno dei preparativi per il Natale, Luca è alle prese con la costruzione del suo presepio, tra i litigi del figlio Tommasino con il fratello Pasquale, che vive a pensione da loro e che faranno di tutto per rovinare l’atmosfera. All’improvviso irrompe in casa Cupiello la figlia primogenita Ninuccia che, innamorata di un altro uomo, è decisa a lasciare il marito Nicolino, importante e ricco uomo d’affari, tant’è che il matrimonio con Ninuccia è stato accolto in famiglia come un vero colpo di fortuna per la ragazza. Mentre Ninuccia racconta tutto alla madre, il protagonista tenta inutilmente di capire cosa stia accadendo. Tra dialoghi, confusione e litigi, Concetta sviene tenendo in apprensione un po’ tutti, soprattutto quando riprendendosi, perde nel trambusto una lettera scritta dalla figlia Ninuccia al marito Nicolino, nella quale la ragazza confessa il suo tradimento e l’intenzione di fuggire con l’amante. La lettera viene raccolta da Luca Cupiello che, non immaginando per nulla il contenuto della missiva, la consegna proprio a Nicolino.

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Nel secondo atto, Concetta fa riappacificare la figlia Ninuccia con il marito Nicolino, dopo che questi ha letto la lettera della moglie. Ristabiliti calma ed equilibri, Concetta si appresta a preparare la cena della vigilia di Natale, cena alla quale parteciperanno anche Ninuccia e Nicolino. Tommasino torna a casa accompagnato da un amico, Vittorio proprio l’amante di Ninuccia, ma la situazione si complica quando, per l’insistenza dell’inconsapevole Luca Cupiello, Vittorio viene convinto a rimanere a cena, tra i disperati e vani tentativi di Concetta di evitare l’incontro tra l’amante della figlia e il genero. Ninuccia e Nicolino arrivano a casa Cupiello e Vittorio approfitta di un momento di apparente riservatezza per abbracciare l’amante. La scena non sfugge a Nicolino, che minaccia l’amante della moglie a regolare la questione fuori di casa.

Sono passati tre giorni da quella tragica Vigilia di Natale e il terzo atto inizia con il protagonista Luca Cupiello sempre a letto, a causa di un tremendo ictus prodotto dalle emozioni e dal dolore per la tragedia che si è consumata e di cui è venuto all’improvviso a conoscenza. Il medico fa chiaramente capire che si tratta di un caso disperato: il protagonista riesce solo a manifestare il desiderio di far riappacificare la figlia con il genero, ma non essendo in grado di riconoscere le persone, fa riabbracciare la figlia Ninuccia con l’amante Vittorio, proprio nel momento in cui arriva a casa il genero Nicolino. La commedia termina con Luca Cupiello che chiede al figlio, per l’ennesima volta, se gli piace il presepe, ma questa volta Tommasino gli risponderà di si.

Teatro “Luigi Rossi” di Torremaggiore
sipario ore 20.30
prima – sabato 12 gennaio 2019
replica – domenica 13 gennaio 2019