Violenza sulle donne: l’importanza di contestualizzare il fenomeno

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Credits: ilbolive

«L’Italia è in ritardo rispetto alla lotta alla violenza di genere». La componente dell’Assemblea nazionale di Fratelli d’Italia, Antonella Zuppa, nostra concittadina, accende i riflettori sulla mancata applicazione del “Codice rosso”, in occasione del convegno a tema del 1 marzo scorso, quando il Dipartimento Tutela Vittime del partito di Giorgia Meloni, nella sala Santa Maria in Aquiro del Senato della Repubblica, ha analizzato lo stato di attuazione del disegno di legge approvato dal Governo il 28 novembre 2018.

Credits:casadicarita.org

CODICE ROSSO INUTILE SENZA FINANZIAMENTI – Il provvedimento, che porta la firma dei Ministri della Giustizia Alfonso Bonafede e della PA Giulia Bongiorno, ha come obiettivo predisporre una corsia preferenziale alle denunce delle donne vittime di abusi e maltrattamenti. «Al di là dei buoni intenti del Codice Rosso, affinché non rimanga solo uno spot, sono necessari interventi tecnici – avverte Zuppa – . Infatti, è importante contestualizzare il fenomeno della violenza di genere. Siamo in ritardo rispetto ai piani nazionali di prevenzione della legge 119/2013. Fratelli d’Italia il 25 novembre ha portato una mozione in Senato approvata a larga maggioranza. Ha impegnato il Governo a “impegni” precisi. È necessario che non ci sia un taglio dei fondi, altrimenti non ha senso nessuna legge. Questa inadempienza sull’attuazione dei piani di prevenzione. Servono interventi organici e finanziamenti. Tale ritardo si aggiunge a quello oggettivo della Convenzione di Istanbul. L’Italia è stata la prima a sottoscriverla ma date le risorse inadeguate non è mai stata attuata davvero».
Nel dibattito organizzato da Fratelli d’Italia è emersa anche una cattiva distribuzione delle poche risorse a disposizione. «Manca, ad esempio – spiega Zuppa – una vera mappatura dei centri operativi antiviolenza. Si evidenzia un deficit del sistema di rilevazione nazionale. Tra le tante criticità c’è anche il problema delle pene previste. È fondamentale un inasprimento e soprattutto niente sconti e certezza della pena. Si fa passare l’idea che chi commette il reato rimanga impunito».

NECESSARIE MISURE COLLATERALI – Il Codice Rosso non è uno strumento sufficiente per risolvere il problema: «Fratelli d’Italia ha poi previsto degli interventi sugli orfani di femminicidio spesso dimenticati e in materia di comunicazioni dovute alle persone offese dal reato – conclude la dirigente di Fdi – . In particolare, la fattispecie dei permessi premio che dovrebbero essere comunicati alle vittime. Infine,  auspichiamo una giustizia che garantisca alle vittime una tutela più rotonda ed evitare che il processo possa essere visto come un ulteriore danno».

Dal Comunicato del Dipartimento Tutela Vittime – Foggia