Avvio di progetto di inclusione sociale al MAT di San Severo

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Ha preso al MAT Museo dell’Alto Tavoliere di San Severo l’avvio il progetto di inclusione sociale “MAE-Un Museo Accogli-ENTE” in collaborazione con il CIM – Centro Igiene Mentale – dell’ASL FG1

Il MAT Museo dell’Alto Tavoliere di San Severo, per il quinto anno consecutivo, attiva un percorso educativo dedicato al Centro Diurno di San Severo, una struttura nata con la convenzione dell’ASL, formata da operatori qualificati che si occupano di diverse attività coordinate dalla dott.ssa Rita Biancardino. L’iniziativa nasce dalla collaborazione ormai pluriennale tra il MAT – Museo dell’Alto Tavoliere di San Severo e gli ospiti in precedenza seguiti dal CIM (Centro Igiene Mentale) e dall’Associazione AdaSam (Associazione Dauna Salute Mentale) di San Severo e mira alla valorizzazione e promozione del territorio Pugliese – ed in particolare di quello dell’Alto Tavoliere – nelle sue peculiarità archeologiche e storico-artistiche. Il progetto di quest’anno, iniziato già a novembre 2018, si denomina “MAE-Un Museo Accogli-ENTE. Percorsi di approfondimento multidisciplinari

l’ingresso del MAT

Il progetto del MAT, rivolto a soggetti adulti affetti da patologie psichiatriche, si propone di creare nuovi stimoli al fine di far interagire l’individuo con la realtà circostante, per sviluppare al meglio innovativi approcci ambientali che possano colmare disturbi relazionali e interpersonali, con la consapevolezza che il patrimonio archeologico, storico, artistico e museale sia un efficace strumento per attivare la consapevolezza della propria identità storica nelle persone con disagi mentali.

Il Centro diurno è un centro psichiatrico che accoglie utenti, in precedenza seguiti al CIM (Centro Igiene Mentale), i quali, affetti da diversi disturbi mentali vengono inseriti nelle varie attività di laboratorio che hanno, come obiettivo, il recupero psicologico ed un miglioramento dello stile di vita degli utenti, al fine del loro reinserimento nella società da “persone normali” e non come persone con problematiche irrisolvibili.

 

L’iniziativa, con il coordinamento della direzione museale, nella persona della dott.ssa Elena Antonacci, ed in sinergia con il Sindaco avv. Francesco Miglio, con delega al Museo, e l’avv. Simona Venditti (assessore alle Politiche Sociali) è stata organizzata e verrà realizzata dagli operatori del MAT-Museo dell’Alto Tavoliere dottori Anna Coppola, Giuseppe Di Iorio, Valeria Fatone, Valentina Giuliani, Graziano Urbano, Antonello Vigliaroli, con il supporto dell’operatore del Centro Diurno Psichiatrico, sig.ra Gerry Milione.

L’idea progettuale nasce dalla volontà di creare delle iniziative di approfondimento sui saperi della letteratura, della storia dell’arte, della musica, del fumetto, delle arti visive e della capacità di saper e poter comunicare nell’età contemporanea. Il progetto, già attivato a novembre 2018, è organizzato in una serie di incontri per coinvolgere, utenti e personale operante, in attività multidisciplinari volte ad approfondire la conoscenza del patrimonio culturale comunitario, ma soprattutto rinsaldare il legame di accoglienza basato sul rispetto e sulla reciproca stima che si è venuta a creare nel lungo sodalizio attuato in questi anni con gli ospiti del “Centro diurno Psichiatrico” di San Severo.

Gli incontri del progetto “MAE-Un Museo Accogli-ENTE. Percorsi di approfondimento multidisciplinari” già svoltisi sono i seguenti:
– martedì 13.11.2018 “L’Autunno di Van Gogh”;
– mercoledì 5.12.2018 “Musica senza confini”;
– mercoledì 20.2.2019 “Laboratorio di fumetto”;
– mercoledì 1.3.2019 “Le forme di Picasso”;
– mercoledì 26.3.2019 “Ti racconto una favola 1”.

Nel dettaglio il calendario degli appuntamenti successivi con il “Centro Diurno Psichiatrico”:
– mercoledì 10.4.2019 “Laboratorio di fumetto”;
– mercoledì 17.4.2019 “La Primavera di Georgia O’Keeffe”;
– mercoledì 15.5.2019 “Arte visiva”;
– mercoledì 29.5.2019 “Ti racconto una favola 2”;
– mercoledì 12.6.2019 “Comunicare nel XXI secolo – prima parte”;
– mercoledì 19.6.2019 “Arte visiva”;
– mercoledì 26.6.2019 “L’Arte di Hokusai”;
– mercoledì 3.7.2019 “Arte visiva”;
– mercoledì 10.7.2019 “Musica senza confini”;
– mercoledì 17.7.2019 “Comunicare nel XXI secolo – seconda parte”.

Il percorso mira a sviluppare le capacità d’osservazione, riflessione e confronto fra le diverse aree d’interesse (letteratura, storia dell’arte, fumetto, arti visive, musica e linguaggio contemporaneo tra mass media e comunicazione) nell’intento di coinvolgere ed interessare gli utenti attraverso il metodo del learning by doing basato su una forte componente sperimentale che rende piacevoli e divertenti le modalità di apprendimento nell’ottica di un percorso di conoscenza e rispetto della propria realtà territoriale, utilizzando supporti audio, video e materiale multimediale inerente.

Ancora una volta il MAT, oltre ad essere ormai un riconosciuto strumento di offerta, divulgazione e valorizzazione del patrimonio culturale del territorio, si configura anche come una realtà istituzionale dove la Cultura, attraverso servizi educativi e didattici, si mette a servizio della società tutta e riesce ad arrivare a tutti, contribuendo a migliorare le interrelazioni sociali ed umane, nonché la creatività di chi, normalmente, vive ai margini, con lo scopo di attuare processi di inclusione e integrazione sociale dei cosiddetti pubblici diversi.

Testo dal comunicato dello Staff del MAT