Festeggiamenti in onore di Maria Santissima della Fontana a Torremaggiore

0
1203

Sulla Festa della Fontana Severino Carlucci, giornalista, pubblicista e cultore di storia patria, ha scritto: «Io mi sento un torremaggiorese “fontanaro” perché rispetto le tradizioni locali e la festa della Madonna della Fontana, da me definita “la festa della Primavera”, che inizia con la benedizione degli automezzi davanti al sagrato del Santuario la sera della Pasquetta, va avanti per tre giorni, o anche più, e termina con l’accensione del fragoroso fuoco pirotecnico il cui gran botto finale manda tutti a casa felici e contenti. Poiché la festa prolunga le festività pasquali e coincide con l’inizio della bella stagione, consente il rientro nel paese natio da parte di quei torremaggioresi che per motivi di lavoro hanno dovuto lasciarlo. Sono soprattutto loro a sentirsi e a rivendicarsi come “I Fontanari” ed io con loro. La tradizione di un popolo, oltre alle usanze ed ai costumi, comporta anche la Fede e la Fede che la nostra comunità nutre per Maria Santissima della Fontana la si dimostra non tanto quando si partecipa alla festività indetta in suo onore o quando si contribuisce all’abbellimento del Santuario, ma quando imboccando la via che fiancheggia la chiesa per recarsi a lavorare o per intraprendere un viaggio, rivolgendo lo sguardo alla Sacra Immagine, facendosi il Segno della Croce o scoprendosi il capo, a voce o mentalmente, si invoca: Madonna mia, aiutami Tu!».

Riportando le parole di Severino Carlucci, il curatore del sito di eventi www.ifontanaritorremaggioresi.com Fulvio De Cesare ha voluto sottolineare il sentimento di devozione ed attaccamento alla tradizione religiosa, che inizia ogni anno il martedì dopo Pasqua. Di seguito si riporta il programma degli eventi.

Credits: www.torremaggiore.com

La processione si svolge nelle giornate di martedì, in mattinata, e mercoledì nel pomeriggio; durante il percorso, per le vie della città, vengono donate alla statua oggetti d’oro e somme di denaro come segno di devozione o di grazia ricevuta. Dietro la statua della Madonna seguono nella processione alcune persone, per lo più donne, a piedi scalzi, richiedenti grazie particolari. La festa dura tre giorni, nei quali la città viene addobbata con luminarie nelle vie principali, come ad esempio Corso Matteotti. Ci sono giostre e bancarelle, concerti bandistici e musicali, accompagnati da grandiose batterie e fuochi pirotecnici che chiudono ogni sera la festa. Il lunedì dell’Angelo è possibile prendere parte alla particolare e unica benedizione dei veicoli alla quale partecipano molte persone, funzione che anticipa di un giorno i festeggiamenti. Ricordiamo inoltre che la Madonna viene festeggiata nel mese di maggio anche a Torino, dove numerosi emigrati torremaggioresi ogni anno organizzano una festa in suo onore.

Testo dal comunicato di Fulvio De Cesare