Mattia Labadessa, giovane e famoso vignettista alla Ubik di Foggia

Le storie sono lo strumento più antico e potente per difendersi nella notte del senso, e scoprire che, nello spazio oscuro e profondo dell'assenza di significato, sconfiggere la paura è possibile.

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L’incontro con il giovane autore napoletano, inventore degli “uomini uccello”, conosciutissimo sui social, è un’anteprima del Festival del Nerd, in programma il 25 e 26 maggio. Al centro della serata, la presentazione del suo nuovo libro intitolato Bernardo Cavallino 

Uno dei più noti autori italiani di graphic novel, star del web e inventore degli uomini uccello protagonisti delle sue “strisce”, condivise e apprezzate sui social network sia dai giovani che dai lettori adulti. È Mattia Labadessa, ventiseienne fumettista che ha iniziato la sua carriera proprio attraverso la sua pagina Facebook, pubblicando nel 2016 vignette realizzate con un’applicazione per iPad: un successo clamoroso e bruciante che lo ha portato alla pubblicazione di tre volumi per la nota casa editrice Shockdom, specializzata in graphic. Martedì 7 maggio, alle ore 19, il giovane designer napoletano incontra i lettori di Foggia nello spazio live della libreria Ubik: al centro della serata, la presentazione del suo nuovo libro, Bernardo Cavallino (Feltrinelli, 2019), del quale converserà con la bibliotecaria Francesca Capone e con l’autore e illustratore Giuseppe Guida. L’incontro è un’anteprima del Festival del Nerd di Foggia, in programma nei giorni 25 e 26 maggio, realizzato in collaborazione con la Scuola di Fumetto Inkiostro e con la Biblioteca Provinciale “La Magna Capitana”.

Bernardo Cavallino (Feltrinelli Comics, 2019). Bernardo Cavallino non è un “uomo uccello” come tanti. Nulla di straordinario, intendiamoci: nessun potere sovrannaturale, nessuna responsabilità, nemmeno un mondo da salvare. Passa le sue giornate a interrogarsi sull’universo e su se stesso, sdraiato sul letto o mentre gioca a Fifa…. Ma Bernardo ha una strana ossessione: quando si emoziona, sente l’impulso sfrenato di accendere una candelina e fare un bel soffio per spegnerla, per spegnersi, per calmarsi, per fermare la terra che gira e ritrovare l’equilibrio. Cosa si nasconde dietro questa mania bizzarra? Perché Bernardo spegne la luce per combattere il buio? Forse non è altro che un tic. Oppure tradisce un’inquietudine che i piccioni come lui e gli uomini hanno in comune. O ancora potrebbe essere un tiro sornione e un po’ malvagio del destino, che nelle storie si chiama narratore. Può darsi che la risposta sia sempre stata proprio nel bisogno di creare storie. Perché, come mostra questo sogno lucido di Labadessa, le storie sono lo strumento più antico e potente per difendersi nella notte del senso, e scoprire che, nello spazio oscuro e profondo dell’assenza di significato, sconfiggere la paura è possibile.

Mattia Labadessa. Si definisce «un giovane napoletano, classe ’93, sognatore, che ha sempre creduto in se stesso e mai in tutto il resto». Dopo gli studi in graphic design, nel 2016 apre la sua pagina Facebook chiamata semplicemente “Labadessa” e in breve raccoglie un enorme seguito grazie a “l’uomo uccello”, pennuto antropomorfo ben poco disneyano. Shockdom ha pubblicato Le cose così (2016), Mezza fetta di limone (2017) e Calata Capodichino (2018). Per Feltrinelli Comics, Bernardo Cavallino (2019).

Testo dal comunicato di Alessandro Galano
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