In piazza per dire al Governo che è giunta l’ora di invertire rotta

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FIOM – FIM – UILM Foggia: «In piazza per dire al Governo che è giunta l’ora di invertire rotta e puntare su diritti, innovazione, sostenibilità ambientale e nuove politiche industriali». Attivo unitario dei metalmeccanici in preparazione dello sciopero generale del 14 giugno

Futuro per l’industria, aumentare i salari, diritti per il lavoro, innovazione, equità fiscale, giustizia sociale, salute e sicurezza. Sono questi i pilastri dello sciopero generale dei metalmeccanici indetto per il prossimo 14 giugno da Fim, Fiom e Uilm a Milano, Firenze e Napoli. La manifestazione è stata anticipata oggi – 5 giugno n.d.r. – da una partecipata e vibrante assemblea di quadri, lavoratori e militanti sindacali di tutte le realtà produttive di Capitanata organizzata presso la sala conferenze “Potito Cornacchio” della UIL Foggia da Ciro Di Gioia (FIOM-CGIL), Milli Campodipietro (FIM-CISL) e Marcellino Miroballo (UILM-UIL).

«La decisione di scendere in piazza il 14 giugno è determinata dalla sempre maggiore incertezza sul futuro i cui effetti sono la contrazione della produzione industriale, la perdita di valore del lavoro, l’aumento degli infortuni e dei morti sul lavoro. Al governo chiediamo un riconoscimento effettivo del ruolo dei lavoratori, uno stop deciso a delocalizzazioni e chiusure di stabilimenti a partire dal Mezzogiorno, il rafforzamento dei vincoli della responsabilità sociale delle imprese e investimenti per creare occupazione» – affermano Di Gioia, Campodipietro e Miroballo.

«Per FIM, FIOM e UILM è indispensabile difendere e aumentare l’occupazione con gli investimenti pubblici e privati per produrre sostenibilità ambientale e sociale e rilanciare le aree di crisi», precisa il Segretario Generale della FIOM-CGIL, Ciro Di Gioia. Altro aspetto chiave delle manifestazioni di Milano, Firenze e Napoli, salari e diritti per il lavoro: «è necessario aumentare i salari con i contratti nazionali e di secondo livello; ridurre le tasse sul lavoro dipendente; contrastare la precarietà con la stabilizzazione dell’occupazione»  – aggiunge la Segretaria Generale FIM-Cisl Foggia, Milli Campodipietro.

Per il Segretario Generale della UILM Foggia Miroballo «occorre anche redistribuire la produttività delle nuove tecnologie per creare nuovo lavoro e aumentare i salari, diminuire le tasse sul lavoro, contrastare l’evasione fiscale, investire sulla salute dei lavoratori e sulla tutela ambientale e riformare l’iniqua legge Fornero riqualificando gli ammortizzatori sociali e la spesa pubblica per istruzione e salute. Finora, le risposte del Governo alle nostre richieste di confronto sono state deboli e insufficienti. Per di più, ci preoccupano molto le notizie che arrivano da Roma in materia di “Codice degli Appalti2 e “Industria 4.0”. Per tutti questi motivi sciopereremo il 14 giugno: vogliamo che giunga forte e chiara al Governo la voce dei lavoratori metalmeccanici di tutta Italia. Non si può continuare a navigare a vista: c’è bisogno di nuove politiche industriali e di una rinnovata concertazione».

Testo dal comunicato di Enzo Pizzolo
Responsabile Ufficio Stampa
UIL Foggia