Al Castello Ducale di Torremaggiore, il memorial day in ricordo di Sacco e Vanzetti

Nella storia della sua giustizia, l’uomo indossa la toga e occupa il tribunale, erigendosi a giudice in nome di un popolo che scalpita, si infervora e acclama la necessità di scovare un colpevole ad ogni costo, meglio se in tempi brevi e che abbia il gradimento di molti...

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Nel programma di Torrestate 2019 il contenitore delle manifestazioni estive offerte dall’Amministrazione Comunale della Città di Torremaggiore non poteva mancare il memorial day in ricordo di Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti, gli immigrati italiani che negli States degli inizi degli Anni Venti furono incriminati – e giustiziati sette anni dopo sulla sedia elettrica – per una rapina ai danni di un calzaturificio in un sobborgo di Boston, nel Massachusetts, in cui rimasero vittime un cassiere ed una guardia armata. Quest’anno titola il banner che la manifestazione è in onore di Nazareno Giusti e Andrea Camilleri, il primo ventiquattrenne Agente di Polizia suicida il trascorso 4 aprile, il secondo famoso scrittore siciliano, scomparso il recente 17 luglio, autore tra gli altri dei celebri racconti de “Il Commissario Montalbano”. L’evento con inizio alle 19.30 di oggi avrà luogo presso il Castello Ducale per le incerte condizioni metereologiche e non più nel Piazzale “Palma – Piacquadio” della Pineta Comunale.

Dopo i saluti istituzionali che porteranno Sindaco e Vice Sindaco di Torremaggiore, Emilio Di Pumpo e Marco Faienza e quelli di Fernanda Sacco, Presidente Onorario dell’Associazione “Sacco e Vanzetti” seguiranno gli interventi di un nutrito gruppo di Ospiti: Pina Sacco quale Presidente dell’Associazione Borgo Antico“, Antonio Salvati, Autore del libro “L’Africa non uccide più”, Paolo Pignocchi per Amnesty International, il dott. Ennio Difrancesco, Presidente dell’AssociazioneEmilio Alessandrini“, Samanta Lamedica quale Referente del Progetto Legalità della Parrocchia Gesù Divino Lavoratore” di Torremaggiore e Fernando Villani, Presidente dell’Associazione Pugliesi nel Mondo“. Coordina i lavori il dott. Matteo Marolla, Presidente dell’Associazione Sacco e Vanzetti“.

Emilio Alessandrini, credits: rete8.it

Dunque, la Città di Torremaggiore non dimentica il suo concittadino, Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti, originario di Villafalletto, in Provincia di Cuneo: due italiani “uccisi” sulla sedia elettrica nella prigione di Charlestown, due italiani che partirono per l’America per cercare un futuro migliore e che invece trovarono la morte, in una Confederazione di Stati ancora giovane, ma al tempo piuttosto “ostile” nei confronti degli immigrati ed il cui sistema giuridico esprimeva la punizione massima con la pena capitale.

Nei sei anni che hanno preceduto l’esecuzione capitale, gli imputati, che sempre si dichiararono innocenti, sarebbero stati scagionati dalla confessione del vero colpevole dei due delitti, il detenuto portoricano Celestino Madeiros, ma ciò non fu abbastanza per far tornare la Corte sulla propria decisione, già cristallizzata nella sentenza definitiva, ignorando testimonianze, fatti e circostanze palesi: avrebbe significato ammettere l’errore dei due servitori del popolo, un giudice ed un pubblico ministero, ormai occupanti alte sfere, che invece sentenziarono la condanna a morte ai due immigrati italiani, sulla base di pregiudizi, superficialità, negligenza ed approssimazione. Cinquant’anni dopo, nel 1977 il Governatore del Massachusetts, Michael Dukakis, riconobbe in un documento ufficiale gli errori commessi nel giudizio della Corte e nel riabilitare la memoria dei due italiani e scrisse: «Il processo e l’esecuzione di Sacco e Vanzetti devono ricordarci sempre che tutti i cittadini dovrebbero stare in guardia contro i propri pregiudizi, l’intolleranza verso le idee non ortodosse, con l’impegno di difendere sempre i diritti delle persone che consideriamo straniere per il rispetto dell’uomo e della verità».

Danilo de Felice