Eroi per la vita!

0
326

Avvolti dal mistero o sbattuti sulle prime pagine: sono gli “eroi”, a contatto con la gente o in suo soccorso nel momento del bisogno. Loro ci sono ma basta aprire gli occhi o chiudere le pagine di un fumetto e tornare alla realtà per sperare alla fine che qualcuno esista veramente. Loro esistono, sono in mezzo a noi; spesso ignoriamo la loro presenza affidandoci a preconcetti per il quale Luca, Marco, Maria ed Anna non possono essere degli eroi, basta guardarli per pensarlo… L’eroe è un duro/a, l’influencer del mondo social, il raccoglitore seriale di like! Certamente gli eroi si evolvono in base al tempo in cui vivono ed è anche giusto che sia così!
Ci sono eroi nella vita di tutti i giorni, dalla quotidianità semplice che non avvertono il cambiamento temporale e generazionale, spesso anonimi e silenziosi ma indispensabili! Spesso sconosciuti e sono semplicemente Luca, Marco, Maria ed Anna: persone comuni, DONATORI di vita! Gente come te, con le sue paure e le sue gioie! Il loro superpotere è il dono.

Credits: skuola.net

Tutto ciò accade ogni mese a Torremaggiore e in ogni parte d’Italia dove i donatori di sangue riempiono le corsie del presidio ospedaliero San Giacomo per donare vita a chi è meno fortunato! La Fidas Torremaggiore cerca nuovi eroi, in collaborazione con l’ADMO, Associazione Donatori Midollo Osseo, nella giornata di sabato 7 dicembre dove sarà possibile tipizzarsi ed iscriversi nel registro ADMO nazionale con la collaborazione della Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, coadiuvati dal Cavaliere Maria Stea, presidente regionale Admo, che grazie al suo aiuto accoglie Torremaggiore come referente dell’iniziativa #match4all, volta alla ricerca di donatori di vita! Di eroi! «Con la speranza che i giovani e la cittadinanza tutta non restino indifferenti, ci auguriamo che Luca, Marco, Maria ed Anna possiamo esserlo ognuno di noi!»
Queste le parole del presidente e vice, Ilenia Coppola e Rinaldo Consoletti, portavoce di tutto il direttivo Fidas Torremaggiorese, dei soci donatori e di tutti i giovani della comunità locale.

Rinaldo Consoletti