Umberto Galimberti a Vieste con il Libro Possibile che parla di amore e follia

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Credits: libriantichionline.it

Mercoledì 12 febbraio 2020 Umberto Galimberti sarà a Vieste con il Libro Possibile per una lectio magistralis sul tema “Tra la mia ragione e la mia follia ci sei tu”. L’incontro alle ore 20.00 al Cine-teatro “Adriatico” sarà introdotto da Giorgia Messa, responsabile comunicazione del Libro Possibile. Ingresso libero.

Prosegue a gonfie vele, dunque, la collaborazione tra la cittadina garganica e la realtà culturale pugliese che organizza il festival di Polignano a Mare e non solo. Una partnership fortemente voluta dall’assessora alla cultura del Comune di Vieste, Graziamaria Starace, con l’obiettivo di rendere la località, già nota per le bellezze naturalistiche e per il patrimonio storico-archeologico, un importante attrattore culturale e artistico. Ciò non solo durante la stagione estiva ma nel corso di tutto l’anno.

In calendario, Umberto Galimberti, illustre filosofo, sociologo e psicoanalista italiano. Docente all’Università di Venezia, ha collaborato con il “Sole 24 Ore” ed è editorialista di “Repubblica”. Nel corso della sua carriera ha ricevuto il premio internazionale “Maestro e traditore della psicanalisi” e nel 2011, il Premio Ignazio Silone per la cultura. È autore di numerosi saggi.

A Vieste, in prossimità di San Valentino, Galimberti racconterà l’amore in una conferenza sul tema “Tra la mia ragione e la mia follia ci sei tu”. Il filosofo in diversi suoi scritti si è interrogato sull’origine e sugli effetti di questo sentimento, umano e divino allo stesso tempo. Nel fare ciò, chiama in causa i più grandi intellettuali di tutti i tempi, a partire da Platone. Questi insegna che l’amore è relazione con il divino, dominazione della follia del divino sull’anima razionale dell’uomo: «è violazione dell’integrità dell’io» – afferma Galimberti – «l’io non governa ma subisce, patisce. Da qui il termine passione». E ancora: «l’amore ci fa entrare in contatto con la nostra follia. Per questo il lessico amoroso si compone di frasi come mi fai impazzire, mi fai perdere la testa». Come tale è un sentimento ingovernabile ma che ci governa. Il rapporto di coppia, stabile e assoggettato alla regola di fedeltà, non è che un patto tra amanti in risposta al bisogno umano di sicurezza, il tentativo del tutto illusorio di riconquistare controllo e centralità dell’io.

«Quando dico “ti amo” che cosa sto dicendo di preciso? E soprattutto, chi parla? Il mio desiderio, la mia idealizzazione, la mia dipendenza, il mio eccesso, la mia follia? Non c’è parola più equivoca di amore».
Le cose dell’amore, Umberto Galimberti (Feltrinelli).

Testo e locandina nel comunicato della Segreteria del Sindaco del Comune di Vieste.