Ulteriori precisazioni sulle attività consentite ed escluse per l’emergenza coronavirus

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Vademecum Emergenza Covid 19: ulteriori precisazioni, aggiornamento al 17 marzo 2020.

Resta fermo il divieto di ogni forma di assembramento di persone nei luoghi aperti al pubblico e l’obbligo di assicurare il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro, nonché dell’uso dei dispositivi di protezione individuale (guanti e mascherine).

Ristoranti, fast-food, rosticcerie, friggitorie, pizzerie, pizzerie a taglio, birrerie, pub, enoteche, gelaterie e pasticcerie devono restare chiusi; resta consentita la consegna a domicilio con la precisazione che le ordinazioni vanno effettuate esclusivamente per via telefonica o telematica; è esclusa l’ordinazione presso l’attività, che deve restare inaccessibile al pubblico (serranda abbassata o, in assenza, porta chiusa a chiave con cartello di attività chiusa).

I forni possono effettuare esclusivamente la vendita di prodotti della panificazione (es. pane, panini, taralli, cialde, rustici, pizzette – Codice Ateco 10.71.10); quindi non possono vendere pizza al taglio, prodotti di pasticceria e simili.

Le attività inerenti i servizi alla persona (fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti) devono restare chiuse; possono restare aperte solo le lavanderie, le tintorie, i servizi di pompe funebri e attività connesse.

Le medie e grandi strutture di vendita, nonché gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e i mercati sono chiusi nelle giornate festive e prefestive, ad esclusione delle farmacie, parafarmacie e punti vendita di generi alimentari, purché sia consentito l’accesso alle sole predette attività. Pertanto, i supermercati presenti nei centri commerciali possono aprire nelle giornate festive e prefestive limitatamente alle aree di vendita di prodotti farmaceutici, parafarmaceutici e di generi alimentari.

Le officine meccaniche, le carrozzerie, i gommisti e i lavaggi auto possono continuare a svolgere la loro attività in quanto considerate essenziali alle esigenze della collettività. Allo stesso modo sono autorizzate le attività connesse a consentire lo svolgimento delle attività di manutenzione e riparazione quali la vendita, all’ingrosso e al dettaglio, di parti e accessori di ricambio. Le concessionarie di automobili restano chiuse.

Il presente Vademecum è suscettibile di variazioni a seguito dell’aggiornamento dei chiarimenti da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Nel comunicato del 18 marzo 2020 dell’Addetto Stampa del Comune di San Severo, dott. Michele Princigallo.