Abitare le Relazioni, alla Masseria Domenico Siniscalco regna la bellezza grazie a Nzim e iPez.

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Due realtà giovanissime e vivaci, una appena nata, l’altra già affermata, in grado di sposare pienamente lo spirito del co-housing: condividere strutture, umanità e azioni, valorizzando il territorio.

“Un luogo d’incontro dei talenti e delle minoranze attraverso arte, bellezza e convivialità”. Da statuto associativo, Nzim nasce proprio per questo: unire spunti e interventi di taglio socio-culturale rivolti tanto ai singoli cittadini quanto alle altre realtà associative del territorio. Stare insieme, dunque, come conferma la traduzione dal dialetto foggiano del nome dato a questa nuova realtà rappresentata dal giovane professionista Davide Colasante e che, di recente, ha iniziato a riunirsi e a progettare attività all’interno della splendida cornice di Masseria Domenico Siniscalco“. Un’associazione nuova e giovane, accolta nel progettoAbitare le Relazioni” e in grado di sposare pienamente lo spirito del co-housing: condividere una struttura, condividere umanità, condividere azioni comuni. Con Nzim, infatti, nella medesima masseria di via Manfredonia km 3,3, ci sono anche Federica Tonti e Giulia Ricciardi, da queste parti meglio conosciute come iPez.

Di formazione artistica, le ragazze sono ormai note anche fuori dai confini regionali per le loro creazioni attraverso stoffe e materiali riciclati volti a valorizzare il territorio di appartenenza: ogni agendina, borsa, segnalibro, pochette, shopper e altro che venga fuori dal loro laboratorio, porta stampato un motto o una simpatica frase in dialetto foggiano.

Due realtà giovanissime e vivaci, dunque, accolte in una delle strutture della Fondazione Sinsicalco Ceci-Emmaus, capofila del progetto Abitare le Relazioni finanziato da Fondazione con il Sud, e condiviso dai partner Comunità sulla strada di Emmaus, SMILE Puglia, Consorzio Mestieri Puglia e Consorzio Aranea.

Riutilizzo, riciclo creativo e sartoria ecologica per quanto riguarda iPez, realtà ormai avviata e ospite del progetto già da diversi mesi: un’intuizione in grado di fondere attraverso il proprio nome sia la tecnologia che la tradizione, con riferimento alle conosciutissime “pezze” dello storico mercato urbano di Foggia. Eventi e apertura all’esterno, invece, per quanto concerne Nzim, considerate le iniziative che l’associazione – al momento composta da una dozzina di membri – si propone di lanciare: si va dalla realizzazione di un “armadio solidale” (in collaborazione con iPez) all’attivazione di uno sportello per famiglie con bambini disabili, fino alla creazione del cinema all’aperto, quest’ultima un’idea potenzialmente in grado di sfruttare al massimo le suggestioni di una masseria antica come la “Domenico Siniscalco”.

Testo, foto e immagini nel comunicato di Alessandro Galano, responsabile comunicazioni Abitare le Relazioni.