Le scelte contrattuali non devono penalizzare i dipendenti di Universo Salute

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credits: yeisk.info

«Comprendiamo le difficoltà di “Universo salute“. Tuttavia, non si può adottare il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro AIOP (Associazione Italiana Ospedalità Privata) RSA in sostituzione del Contratto ARIS AIOP Sanità Privata configurando una perdita degli aumenti previsti a scapito dei lavoratori. Tanto più che nei fatti, si determinerebbe una discriminazione di trattamento tra gli stessi lavoratori inquadrandoli, di fatto, in due categorie. Nello specifico, avremmo operatori con due contratti diversi, sia a livello economico sia come orario di lavoro». A dichiararlo Gino Giorgione, Segretario Generale UIL FPL Foggia, al termine di una partecipata assemblea con i lavoratori di Universo Salute».

«Dal confronto – spiega Giorgione – è scaturita una forte preoccupazione tra i lavoratori. Perché, non ci rassicura il fatto che i lavoratori, pur mantenendo l’attuale livello retributivo, debbano rinunciare alla percezione degli aumenti. Non è da sottacere, inoltre, la mancata erogazione degli arretrati contrattuali e i suoi adeguamenti, fermi da anni, dei quali beneficerebbero solo una parte di lavoratori. Stiamo parlando di professionalità, esperienze, risorse umane che rappresentano la vera ricchezza di Universo Salute».

«Noi contestiamo fermamente quanto comunicato dalla Società e riteniamo che non sia giuridicamente possibile effettuare il cambio di contratto. Ci opponiamo all’applicazione del nuovo contratto poiché penalizzante per tutto il personale e ci rendiamo disponibili ad interagire con le Regioni: al tempo stesso, chiediamo la sospensione dell’applicazione del contratto e la contestuale apertura di un tavolo di confronto con la Regione Puglia».

Il Segretario Generale della UIL FPL Foggia, Gino Giorgione, si appella quindi alla Regione Puglia e alla Conferenza Stato Regioni: «è indispensabile fare chiarezza in tutta questa vicenda e implementare azioni a sostegno e a tutela di diritti sacrosanti dei lavoratori. Inoltre si auspica che la proprietà faccia un riscontro al proprio interno per verificare dove potere ridurre i costi di gestione per recuperare risorse e destinarle ai lavoratori. In caso contrario, saremo pronti a mettere campo azioni più incisive ad ogni livello pur di tutelare uomini e donne di un settore così importante per la Puglia e per tutto il Paese».

Testo e fotografia nel comunicato di Enzo Pizzolo, Responsabile Ufficio Stampa, UIL Foggia.