#25novembre: su YouTube la maratona di Fratelli d’Italia dalle 18.00

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Una maratona oratoria ed artistica per celebrare la Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne. È stata l’iniziativa dal titolo “Oltre il silenzio, voci a confronto” che il Dipartimento Tutela Vittime di Fratelli d’Italia, guidato da Cinzia Pellegrino, ha realizzato mercoledì 25 novembre 2020 a partire dalle ore 18.00 sul canale YouTube del partito di Giorgia Meloni. Relatrice, per la Capitanata anche Antonella Zuppa dell’Assemblea Nazionale.

Alla maratona sulla piattaforma video, oltre la presenza di dirigenti provinciali del Dipartimento,  anche la partecipazione della Senatrice Isabella Rauti, membro della Commissione d’inchiesta sul femminicidio e Responsabile Nazionale del Dipartimento Pari Opportunità, Famiglia Valori non negoziabili di Fratelli d’Italia, l’Onorevole Nicola Procaccini, membro della Commissione per le Libertà civili la Giustizia di Affari Interni al Parlamento Europeo, il Senatore Antonio Iannone, Capogruppo in Commissione Istruzione, il Senatore Massimo Ruspandini, promotore della Commissione di inchiesta sulle marocchinate e l’Onorevole Chiara Colosimo, Consigliere Regionale di Fratelli d’Italia nel Lazio.

«Il lockdown e le restrizioni dovute alle emergenze sanitaria – spiega la Responsabile Nazionale Pellegrino – hanno accentuato il rischio di subire violenze domestiche. Nelle case le urla si soffocano ed il dolore delle vittime rende faticoso anche chiedere aiuto all’esterno». Serve pertanto abbandonare l’approccio emotivo nel legiferare a riguardo, tracciando invece un percorso virtuoso «che metta al centro la persona e la sua rinascita – illustra Pellegrino – superando la dicotomia vittima-carnefice».

A portare il contributo pugliese all’interno della tavola rotonda nazionale, anche la sanseverese Zuppa, Referente Provinciale del Dipartimento organizzatore, con un intervento incentrato alla tutela della famiglia e dei suoi componenti.
«Sono diversi anni che questa istituzione base della società ha subito una serie di attacchi non soltanto mediatici anche istituzionali. Il “politicamente corretto” non ha fatto altro che cercare di annientare la famiglia. Da qui, la pratica dell’utero in affitto, la compravendita dei bambini, la negazione della maternità e della paternità. In questo periodo di emergenza, poi, ancor di più questa istituzione è stata messa da parte».
E l’epidemia ha solo acuito il problema: «I vari D.P.C.M. di tutto si occupano tranne che della famiglia e della sua tutela. Anzi, manca del tutto il recupero dei rapporti umani. È questo il punto da cui ripartire».

Comunicato del 25 novembre 2020 del Dipartimento per la Tutela delle Vittime di ogni forma di violenza, Fratelli d’Italia – Foggia.