Festeggiamenti in onore della Beata Vergine del Soccorso, i divieti.

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Con proprio atto nr 59 del 13 maggio 2021 il Sindaco di San Severo Francesco Miglio ha firmato ordinanza contingibile e urgente ai sensi dell’art. 50 comma 5 del D. Lgs. nr 267/2000 – adozione di misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 – divieto di vendita e accensione sulla pubblica via e nei luoghi aperti al pubblico nel centro abitato e nel territorio comunale, di materiali esplodenti, fuochi d’artificio o oggetti similari in occasione dei festeggiamenti in onore della Beata Vergine del Soccorso.

Il Sindaco

Premesso che è diffusa la consuetudine di celebrare particolari eventi e festività religiose con il lancio di petardi, fuochi artificiali e oggetti similari di vario genere;

considerato

– che in data 7 maggio u.s. con propria nota acquisita al protocollo dell’Ente n. 12734 del 9 maggio 2021 il Questore di Foggia ha chiesto di “valutare l’opportunità di emettere apposita ordinanza sindacale che vieti lo svolgimento di ogni tipo di manifestazione che comporti assembramenti ovvero possa agevolare l’eventuale accensione delle cosiddette batterie pirotecniche”;

– che in data 11 maggio u.s. con propria nota acquisita al protocollo dell’Ente n. 13095 del 12 maggio 2021 il Questore di Foggia ha precisato in ordine alla nota nel 7 maggio u.s. che “al fine di massimizzare l’attività di prevenzione connessa alla gestione dei servizi di ordine pubblico pianificati in occasione del 15, 16 e 17 maggio p.v. per la ricorrenza della Madonna del Soccorso, si evidenzia ulteriormente la necessità di vietare, sin da subito, con specifica ordinanza sindacale la vendita e l’accensione di ogni tipo di artifizi pirici e materiale a quelli assimilabile, al fine di inibire e scoraggiare ogni forma di azioni che possano determinare criticità per la sicurezza pubblica”;

– che in data 12 maggio u.s. su convocazione del Prefetto di Foggia si è riunito il Coordinamento Provinciale delle Forze di Polizia sulla tematica de quo, che ha condiviso le ragioni del Questore innanzi richiamate;

– che alla luce dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 ancora in atto e stante il divieto di assembramento, i festeggiamenti debbano essere limitati alle sole celebrazioni religiose da tenersi con i limiti e le modalità previsti dalle vigenti disposizioni;

dato atto che, stanti le disposizioni vigenti e la necessità di evitare occasioni che favoriscano assembramento di persone, non sussistono le condizioni per svolgere in sicurezza i festeggiamenti in onore della Beata Vergine del Soccorso con i tradizionali fuochi d’artificio e i consueti spettacoli pirotecnici;

visti

– l’art.57 del T.U.L.P.S. – Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza – approvato con Regio Decreto del 18 giugno 1931 nr 773 e ss. mm. ed ii. il quale vieta, senza licenza dell’Autorità Locale di Pubblica Sicurezza, di lanciare razzi, accendere fuochi d’artificio in luogo abitato o nelle sue adiacenze o lungo una via pubblica o in direzione di essa;

– la Delibera del Consiglio dei Ministri del 21 aprile 2021 che proroga lo stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili fino al 31 luglio 2021;

ordina il divieto di vendita e accensione sulla pubblica via e nei luoghi aperti al pubblico ubicati nel centro abitato e nel territorio comunale di ogni tipo di artifizi pirici, di materiali esplodenti, fuochi d’artificio o oggetti similari dalla data odierna al 31 maggio p.v. in occasione dei festeggiamenti in onore della Beata Vergine del Soccorso.

dispone di incaricare il Comando di Polizia Municipale della vigilanza sull’esecuzione della presente Ordinanza;

avverte che la violazione della presente Ordinanza comporta l’applicazione delle sanzioni amministrative previste dall’art.7/bis del D. Lgs. nr 267/2000, di importo compreso da 25,00 a 500,00 euro, il sequestro del materiale pirotecnico utilizzato o illecitamente detenuto, ai sensi dell’art. 13 della Legge n.689/1981 e ss. mm. ed ii. e la successiva confisca, ai sensi dell’art. 20 comma 5 della predetta Legge, fatte salve eventuali ed ulteriori sanzioni penali e amministrative disposte dalla medesima Legge.

Testo nel comunicato del 14 maggio 2021 a firma del dott. Michele Princigallo, Ufficio Stampa del Comune di San Severo.