Il finale per l’Allianz è beffardo, ma non tutte le storie hanno il lieto fine.

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Ci sono epiloghi che lasciano l’amaro in bocca, la tristezza, la delusione, il rimpianto, la frustrazione, la rabbia. Ieri sera – domenica 20 giugno 2021 ndr – e ancor di più oggi siamo tutti delusi e forse ancora increduli. Ora non è il momento delle sentenze, delle colpe, delle scuse, dei perché, dei se e dei ma. Dopo la sconfitta ad opera della Stella Azzurra per 68 – 74 non si può far altro che complimentarsi con l’avversario e riconoscergli i meriti.
La squadra di coach Germano D’Arcangeli ha guadagnato l’obiettivo salvezza non solo perché ha ribaltato completamente la serie quando ormai l’inerzia era dalla parte dei sanseveresi, ma anche perché è stata ampiamente ripagata la fiducia data a ragazzini, dopo un anno di sconfitte.
L’Allianz Pazienza, invece, dopo aver vinto le prime due gare playout, si è sciolta partita dopo partita seppur lottando con onore, ma non è bastato. Con più lucidità, si faranno le giuste valutazioni che al momento, sicuramente per tante ragioni, non si è in grado di fare.

Nella pallacanestro, nello sport e nella vita è giusto assumersi le responsabilità, riconoscere le difficoltà e renderle opportunità di crescita. A perdere non è solo la società, la squadra, la dirigenza o i tifosi: oggi tutto il territorio è un po’ più povero e forse non se ne rende ancora conto. Il gruppo di dirigenti, soci e amici però non molla: in queste ore, insieme alle critiche, sono arrivati tanti inviti ad andare avanti e non fermarsi. La Società risponde “presente” e ripartirà unita e compatta. Nelle prossime riunioni si valuteranno i possibili scenari del prossimo campionato, tenuto conto degli errori fatti, ma a partire da quanto di buono costruito in questi sette anni. Come sempre, nella gioia e nel dolore, forza Neri.

Testo e immagine nel comunicato del 21 giugno 2021 di Ciro Mancino, Ufficio Stampa Cestistica Città di San Severo.