Ultimo libro e doppio incontro per la rassegna “Fuori gli Autori”.

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credits: capuailluogodellalingua.it

Se il desiderio diventa luogo di conoscenza. Elisa Ruotolo chiude “Fuori gli Autori” giovedì 22 luglio alla Villa Comunale di San Marco in Lamis e venerdì 23 luglio a Palazzo Dogana, a Foggia. 

“Rimane il corpo. Ed era come averlo ignorato da sempre, per ritrovarselo innanzi al primo angolo imprevisto”. Il corpo, sì, che “diventa invasione, calore”. Il corpo che “non si lascia accudire” e che è al centro di uno dei romanzi rivelazione di questa stagione narrativa, definito da Donatella Di Pietrantonio “un’esperienza di lettura che tocca nel profondo e non ci lascia uguali a come eravamo”.
Dopo il forfait forzato di Valentina D’Urbano, causa cattive condizioni meteorologiche (era attesa a Candela il 20 luglio), Elisa Ruotolo chiude la rassegna “Fuori gli Autori” con un bis da non perdere: giovedì 22 luglio 2021 alle ore 20:00 presenta il suo Quel luogo a me proibito (edito quest’anno da Feltrinelli nella Villa Comunale di San Marco in Lamis, evento in collaborazione con “Pagine D’Autore e l’indomani, venerdì 23 luglio alle ore 19:00 incontra il pubblico di Foggia nel cortile di Palazzo Dogana.

Un appuntamento doppio a chiusura di una kermesse che promette di tornare a settembre con la premiazione del vincitore di “Leggo Quindi Sono – Premio Le giovani parole 2021”. Fuori gli Autori è organizzata dal Polo Biblio-Museale di Foggia, Provincia e Libreria Ubik, con i patrocini di Regione Puglia e del Teatro Pubblico Pugliese. L’ingresso è libero, fino a esaurimento posti. In caso di maltempo gli incontri avranno luogo al coperto.

Quel luogo a me proibito
Feltrinelli, 2021
In un Meridione a tratti ancora arcaico, una ragazza prova a crescere nonostante un ambiente familiare soffocante, dove ogni gesto e ogni parola vengono spietatamente misurati sul giudizio sociale e dove la gioia, il desiderio, la conoscenza di sé e del proprio corpo sono luoghi proibiti. Il nido protettivo diventa nodo, uno dei più difficili da sciogliere. “Famiglia era questo: una messa in comune del privato, un difetto dell’autonomia, una continua chiamata in causa dell’altro, un sostenersi che diveniva peso”.
Fa eccezione soltanto la nonna materna, da cui la nipote sente di aver ereditato il “sangue ferino”, una sotterranea spinta a spezzare i legami e a disobbedire. Questo impulso si incarna per lei in Nicla, sua compagna di scuola, che sin da piccola è così libera e istintiva da non temere di andare con i ragazzi.
L’educazione che imbriglia il corpo, la paura del desiderio e la vergogna dell’inadeguatezza, al contrario, frenano la protagonista, che si scioglie solo nelle sue fantasie o nei libri. Tanto che la ritroviamo a quarantadue anni ancora inesperta di sé e degli uomini, ancora vergine. La sua piccolezza è simile a quella di un bonsai trattenuto da tagli e legature.
Ha un lavoro e si è lasciata alle spalle il dialetto da cui proviene, quando conosce un uomo che posa la mano sul nodo più stretto. “Avevo sempre pensato che per me tutto potesse risolversi nel chiuso di una stanza o negli affetti in cui ero nata, ma Andrea ora mi dimostrava che c’era anche altro”. Si tratta di fidarsi, ma quanto coraggio serve per assumersi la responsabilità del proprio piacere?
Elisa Ruotolo scrive pagine memorabili, crude e tuttavia sensuali, nutrite di una forza poetica che continua a riecheggiare in chi legge con la naturalezza e l’intensità delle intuizioni più vere. E non c’è niente che duri più a lungo di quel che abbiamo mancato.

Elisa Ruotolo
Ha pubblicato nel 2010 con Nottetempo la raccolta Ho rubato la pioggia – partecipante al Premio “Renato Fucini” e finalista al Premio “Carlo Cocito” e tradotta in Francia e Stati Uniti – e nel 2014 Ovunque, proteggici (alla Selezione “Premio Strega 2014” e finalista al Bottari Lattes Grinzane). Nel 2018 pubblica Una grazia di cui disfarsi. Antonia Pozzi, il dono della vita alle parole (rueBallu). Nel 2019, per Interno Poesia ha curato Mia vita cara. Cento poesie d’amore e silenzio di Antonia Pozzi e ha pubblicato per Nottetempo la raccolta poetica Corpo di pane.

Testo, prima foto e locandina nel comunicato di Alessandro Galano, Ufficio Stampa e Organizzazione Eventi.
Libreria Ubik di Foggia
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