I rimorsi degli adulti, le colpe degli innocenti: Grittani e La bambina dagli occhi d’oliva.

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credits: wikipedia.org

Secondo incontro del cicloFuori gli Autori“, a cura di BibliotecaLa Magna Capitana“, Provincia di Foggia e Libreria Ubik di Foggia.

«Rivendico con forza l’idea e la convinzione di aver scritto un romanzo sulle omissioni e sulle responsabilità degli adulti, sul debito che questa società ha accumulato nei confronti dell’infanzia e dell’adolescenza».
È l’autore, Davide Grittani, a sottolineare il senso del suo nuovo romanzo, La bambina dagli occhi d’oliva (edito di Arkadia quest’anno) dedicato all’indimenticata leader di The Cranberries Dolores O’Riordan e indirettamente alla sua infanzia travagliata, nella quale “potrebbero idealmente riconoscersi tutti i bambini vittime di abusi”.

credits: facebook.com

Mercoledì 13 ottobre 2021 alle ore 18.30, lo scrittore incontra il pubblico della sua Città nell’auditorium della Biblioteca “La Magna Capitana” di Foggia, secondo ospite della rinnovata rassegna “Fuori Gli Autori… Continua” organizzata insieme con Libreria Ubik di Foggia, Provincia di Foggia e patrocinata da Regione Puglia e Teatro Pubblico Pugliese.
Dopo i saluti della direttrice della biblioteca, Gabriella Berardi, e del presidente del Teatro Pubblico, Peppino D’Urso, interverranno alla presentazione Michele Pennetti, caporedattore del Corriere del Mezzogiorno e il noto regista salentino Edoardo Winspeare.
A rimarcare il valore del romanzo di Davide Grittani sono stati scrittori, registi e critici del calibro di Margaret Mazzantini, Dario Argento, Andrea Carraro, Sebastiano Nata, Giorgio Nisini e Furio Colombo. L’ingresso all’evento è libero, fino a esaurimento posti e green pass obbligatorio.

La bambina dagli occhi d’oliva
Arkadia, settembre 2021
Un appartamento in centro, dei lavori di ristrutturazione, un disegno sotto la carta da parati: macabro e profetico, dimenticato per trent’anni e riapparso all’improvviso. Tocca a Sandro Tanzi – ultimo testimone di una borghesia senza scrupoli – scoprire cosa sia successo in quella stanza, come mai quel disegno chiami in causa i suoi genitori e per quale motivo sia collegato alla nuova inquilina del palazzo, la bellissima e misteriosa Angelica Capone. Accanto all’incredibile storia di Sandro e Angelica scorrono le voci e i volti di chi è stato condannato a sopravvivere, l’aristocrazia delle vergogne messe a tacere, gli anziani parcheggiati nelle case di cura e gli stranieri chiamati ad accudirli, gli zombie che frequentano le sale giochi. Sullo sfondo l’agonia della città più bella del mondo, metafora di un tempo che sa trovare pace solo nella guerra. Attraverso una narrazione visiva, quasi cinematografica, a tratti sensoriale,
Davide Grittani racconta le quotidiane colpe degli innocenti e i delitti che commettono anche i giusti, riportando al centro della scena i fantasmi solitamente più duri a morire: i nostri rimorsi.

Davide Grittani
Nato a Foggia nel 1970, ha pubblicato il reportage C’era un Paese che invidiavano tutti (Transeuropa 2011) con le introduzioni di Ettore Mo e Dacia Maraini) e i romanzi Rondò (Transeuropa 1998) con la postfazione di Giampaolo Rugarli, E invece io (Robin 2016) presentato al Premio Strega 2017, La rampicante (LiberAria 2018) presentato al Premio Strega 2019, vincitore nello stesso anno dei premi Città di Cattolica, Zingarelli, Nabokov, Giovane Holden e inserito tra i migliori libri del 2018 dall’inserto La Lettura del “Corriere della Sera”.
Dal 2006 al 2016 ha curato “Written in Italyla mostra itinerante della letteratura italiana tradotta in altre lingue, esposta in 21 Paesi di 5 Continenti. Editorialista del “Corriere del Mezzogiorno”, collabora con “L’intellettuale dissidente” e “Pangea”.

Testo e locandina nel comunicato di Alessandro Galano, Ufficio Stampa e Organizzazione Eventi.
Libreria Ubik di Foggia
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