Sui Monti Dauni la prima Oil free zone in Puglia.

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Alloggi a emissioni zero, aziende e palazzi alimentati da energia autoprodotta da fonti rinnovabili, punti di ricarica comuni per biciclette, monopattini e auto elettriche. I Monti Dauni ci credono e con la regia del GAL Meridaunia stanno gettando le basi per costituire la prima Oil free zone in Puglia, n’area territoriale nella quale, entro un determinato periodo di tempo e sulla base di specifico atto di indirizzo adottato dai comuni del territorio di riferimento, si prevede la progressiva sostituzione del petrolio e dei suoi derivati con energie prodotte da fonti rinnovabili.

Ieri, a Troia – lunedì 20 novembre 2021, ndr – i sindaci dei Monti Dauni, invitati dal GAL Meridaunia, hanno raggiunto un’intesa di massima sul futuro energetico, in attesa di firmare il protocollo il prossimo 10 dicembre a Lucera nel corso di una conferenza stampa. Tutti sono d’accordo che sui Monti Dauni è necessario avere un Piano Energetico in grado di ottimizzare la produzione da fonti rinnovabili.

I sindaci chiederanno alla Regione di istituire in uno dei comuni dell’appennino dauno un Osservatorio Energetico, visto che la provincia di Foggia è l’area dove si produce più energia rinnovabile di tutta la Puglia, con i Monti Dauni che producono otto volte di più il fabbisogno di energia. Ecco perché tutti sono consapevoli che è giunto il momento di vendere energia anche fuori dai confini territoriali.
«Oggi – ha dichiarato il Sindaco di Troia, Leonardo Cavalieri – abbiamo messo un punto fermo sulla politica energetica da attuare sui Monti Dauni. Occorre fare sistema tra di noi e nello stesso tempo creare una sorta di zona franca che possa portarci inevitabilmente all’abbandono delle classiche fonti energetiche e puntare decisamente sulle rinnovabili, ma non come è stato fatto in passato. Le condizioni le dobbiamo dettare noi sindaci che viviamo il territorio e non  chi lo vive  solo sulla carta».

L’incontro di oggi è stato introdotto dal direttore del GAL Meridaunia, Daniele Borrelli, che ha invitato i sindaci a guardarsi bene da chi, spinto dai nuovi strumenti finanziari, ha deciso di dare nuovamente l’assalto al vento e al sole dei Monti Dauni.
«Non siamo contrari alle rinnovabili, vogliamo semplicemente gestire il nostro territorio attraverso un piano energetico tutto nostro che dovrà fare il paio con quello regionale. Dobbiamo lavorare sui piccoli impianti, creare nuovi posti di lavoro, rendere l’area attrattiva e di conseguenza frenare lo spopolamento. L’energia pulita è una ottima opportunità di sviluppo sociale, culturale ed economico non solo per i Monti Dauni. Ma questa opportunità deve essere affrontata con una prospettiva diversa e deve rappresentare una vera opportunità per tutti e non solo per pochi. Questa energia che si produrrà in più, si trasformerà in enormi profitti, ad iniziare dalla riduzione se non dall’azzeramento del costo delle bollette delle famiglie, delle nostre aziende, della Pubblica illuminazione».

credits: ansa.it

Prossimo appuntamento per discutere ancora di transizione energetica e di Oil free zone, venerdì 10 dicembre 2021 alle ore 10:00 presso il Teatro “Giuseppe Garibaldi” di Lucera con un convegno organizzato dal GAL Meridaunia e al quale prenderà parte anche l’Assessore alle Attività produttive della Regione Puglia, Alessandro Delli Noci.

Testo e fotografia nel comunicato stampa del 30 novembre 2021 da GAL Meridaunia.

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