Gli Enti Locali prendano spunto dalla sentenza sull’operaio foggiano.

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credits: youtube.com

«A trent’anni dalla legge 257/1992 che ha messo al bando in Italia tutti i prodotti contenenti amianto, fa ben sperare la sentenza del Giudice che ha condannato Rete Ferroviaria Italiana a risarcire la famiglia dell’operaio foggiano morto per mesotelioma.

Il Tribunale di Roma ha riconosciuto che il tumore è stato causato dalla esposizione alla fibra killer e che non aver fornito all’operaio la giusta attrezzatura lo ha esposto ad ulteriori gravi rischi per la salute.

Tale decisione dovrebbe essere da sprono per le istituzioni locali ad attivarsi concretamente per l’applicazione della normativa su mappatura e smaltimento di siti di amianto presenti sul territorio, perché per anni l’eternit ed altri materiali simili sono stati utilizzati anche per costruire scuole ed edifici pubblici e costituiscono un potenziale danno per tutti i cittadini.

Ai familiari delle vittime va il nostro cordoglio e sostegno. Una delle tante battaglie affrontate dal nostro Dipartimento è proprio quella contro l’amianto».

Lo scrivono in una nota congiunta il Coordinatore Nazionale del Dipartimento Tutela Vittime di Fratelli d’Italia Cinzia Pellegrino e del Responsabile Provinciale del Dipartimento Antonella Zuppa.

Nel comunicato del 22 febbraio 2022 del Dipartimento per la Tutela delle Vittime di ogni forma di violenza, Fratelli d’Italia – Foggia.