Marzo della legalità, incontri a tema: il primo è con Leonardo Palmisano.

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credits: bonculture.it

A cura di Biblioteca e libreria Ubik, in collaborazione con Libera Foggia: per il Marzo della legalità, incontri a tema, Leonardo Palmisano e la sua “La città spezzata” sarà presentata giovedì 3 marzo 2022 alle ore 18:30 presso la Sala Narrativa della Biblioteca La Magna Capitana di Foggia.

«A Bari di naturale c’è poco. Nascere, vivere e morire sono artifici sociali. Come la ricchezza». Leonardo Palmisano segue l’odore dei “ternisi” ma lo fa sporcandosi le mani, raccontando in prima persona, tra la gente, partendo dal suo quartiere, Carrassi, un tempo a modo e da decenni in mano ai clan. La città spezzata edito da Fandango nel 2021 è la radiografia di una comunità che travalica i confini e si fa prototipo di un modus operandi riscontrabile anche altrove, tanto per cominciare a Foggia.
Anche per questo motivo è il libro di apertura del un ciclo di incontri sulla legalità che comincia giovedì nella Biblioteca La Magna Capitana di Foggia, organizzato con la libreria Ubik e in collaborazione con il presidio cittadino di Libera.

L’appuntamento cade nel mese dedicato alla memoria delle vittime innocenti delle mafie, tra cui figura anche Francesco Marcone che, il prossimo 31 marzo, verrà ricordato nel 27esimo anniversario del suo assassinio da parte della criminalità organizzata foggiana. Il sociologo, scrittore ed editorialista barese presenta il suo libro in Sala Narrativa dove converserà con il bibliotecario Sergio Colavita. Ingresso libero, green pass obbligatorio.

La città spezzata (Fandango, 2021)
Bari non è una città qualsiasi del Sud. Tra i grandi capoluoghi meridionali, è il solo a non aver mai avuto un univoco centro di potere. È stata spesso divisa da istituzioni e forze sociali difformi e contrastanti: lo Stato e la Chiesa, la Magistratura e la Mafia, i fascisti e i comunisti, i ricchi e i poveri. Una città di antinomie e di opposizioni, che si è costruita grazie all’apporto faticoso di tribù di non baresi, gente proveniente da fuori che l’ha arricchita di fame e di lavoro.
La città spezzata è un lungo racconto di quartieri e di persone con una propria indivisibile identità. Un racconto in due parti, il positivo e il negativo, come in una fotografia in bianco e nero in cui non esistono zone grigie. Un racconto nel quale l’autore, partendo dalla sua storia familiare, incontra decine di baresi collocandoli sui due fronti che spezzano Bari e ne frastagliano i contorni, l’architettura e le vocazioni.
Le voci di questo affresco per incontri restituiscono, per la prima volta, l’immagine contraddittoria e inconciliabile di questa metropoli euromediterranea. Grazie agli strumenti del sociologo prima e dello scrittore poi, Leonardo Palmisano scrive una lettera d’amore struggente e nostalgica per la sua città, in cui la rabbia e il rimpianto accompagnano il lettore alla sua scoperta.

Leonardo Palmisano
Nato a Bari nel 1974 è dirigente d’impresa, scrittore e autore di inchieste. Presiede la società cooperativa Radici Future Produzioni, è direttore artistico di LegalItria ed è membro del Gruppo Legalità della Direzione Nazionale di LegaCoop. Analista di sistemi criminali e migrazioni, è coordinatore di progetti antimafia istituzionali. Premio Livatino contro le mafie e Colomba d’oro per la Pace. Per Fandango Libri con Yvan Sagnet ha pubblicato Ghetto Italia. I braccianti stranieri tra caporalato e sfruttamento (2015), Mafia Caporale (2017), Ascia nera. La brutale intelligenza della mafia nigeriana (2019). Con la serie di gialli sul “bandito Mazzacani” sempre per Fandango esordisce con: Tutto torna. Il primo caso del bandito Mazzacani (2018), Nessuno uccide la morte. Mazzacani sulle tracce di Colucci (2019) e Chi troppo vuole. Mazzacani trova la sua vendetta (2020).

Testo, foto e locandina nel comunicato di Alessandro Galano, Ufficio Stampa e Organizzazione Eventi.
Libreria Ubik di Foggia
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