La Chiesa delle Monache Benedettine di San Severo: interventi di valorizzazione.

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credits: tripadvisor.it

La Chiesa di San Lorenzo delle Benedettine, monumento nazionale, è uno dei più importanti edifici sacri di San Severo.

credits: commons.wikimedia.org

È stata edificata su un progetto dell’architetto napoletano Giuseppe Astarita notevolmente modificato da Ambrosio Piazza (1782), la chiesa, annessa al monumentale monastero delle monache benedettine, ha superba facciata rococò in marmo di Apricena, eseguita entro il 1789 dallo scultore Pietro Palmieri su disegno di Piazza ed elegante campanile con cupoletta maiolicata. Nel tempio, massimo esempio pugliese di chiesa barocca a pianta centrale, spiccano, oltre all’elegante decorazione a stucco realizzata da Piazza, i tre superbi altari progettati dall’architetto Gennaro Sanmartino e realizzati da Vincenzo d’Adamo, impreziositi dalle ultime sculture documentate di Giuseppe Sanmartino, realizzati nel 1793: il maggiore è uno dei capolavori del genere. Nella chiesa si ammirano anche i dipinti di Nicola Menzele (1785 ca.), il raffinato pulpito ligneo (1790) e le ricche gelosie in legno dorato dei matronei (1784-1785).

credits: commons-wikimedia.org

Interessati a questo progetto sono: nel quadro del POR FESR Puglia 2014-2020  – Asse VI – Tutela dell’ambiente e promozione delle risorse naturali e culturali – Azione 6.7 per gli “interventi per la valorizzazione e la fruizione del patrimonio culturale appartenente ad Enti Ecclesiastici” è stato attivato il laboratorio di fruizione.

La gelosia grande che cinge la cantoria e le due piccole della zona del presbiterio, tutte in legno e argento meccato costituite da delle fasce lignee che s’incrociano all’interno dei piccoli decori floreali, e da cimase che le sovrastano, anch’esse in legno meccato, costituite un intreccio di foglie di acanto.

L’organo in esame descritto in un manoscritto di Suor Filomena De Ambrosio come “di mediocre grandezza” è citato nell’inventario redatto il 10 e 22 febbraio 1862 in seguito alle leggi di soppressione degli ordini monastici ma non viene elencato da G. Checchia De Ambrosio in un intero libro dedicato alle Benedettine di San Severo nel 1981, né risulta dagli inventari dei mobili e degli arredi sacri esistenti nella chiesa redatti nel 1913 e nel 1917. L’organo è esso è racchiuso in una cassa lignea artisticamente decorata, opera di Innocenzo Gallo, è uno dei pochissimi esempi di casse decorate meglio conservate presenti nella Provincia di Foggia.

La Regione Puglia ha concesso il contributo pari a € 198.933,88:

  • per il restauro della cassa lignea dell’organo e restauro della gelosia della cantoria affidato alla restauratrice dott.ssa M. E. Lozupone;
  • per il restauro della parte fonica e meccanica dell’organo al fine di realizzare il ripristino funzionale dello strumento musicale, alla ditta specializzata nel restauro di strumenti musicali, Eredi Zanin Gustavo;
  • per i Servizi e le Forniture per la realizzazione di soluzioni innovative per la valorizzazione e la fruizione del bene, atti a trasmettere i contenuti di allestimento, nonché per costruire percorsi personalizzati, si realizzeranno attraverso strumenti ad elevato valore tecnologico, la Guida ipermediale immersiva, con contenuti in realtà virtuale.

Ad oggi è stato ultimato il restauro conservativo delle 3 gelosie, mentre la cassa dell’organo è ancora in restauro e la parte fonica è stata smontata e portata nel laboratorio della ditta restauratrice.

       credits: sanseverinoabate.it

Restano ancora da restaurare le altre 5 grate e tutto il ciclo pittorico che decora la chiesa. Chiunque volesse aiutare in questa grande impresa può farlo attraverso una “erogazione liberale” alla Parrocchia San Severino Abate – Ramo Onlus disponendo un bonifico bancario sull’IBAN: IT 44 P 05018 04000 000017064114 presso Banca Etica Agenzia di Bari o semplicemente firmando nello spazio dedicato al volontariato alle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, sul Modello Unico o sul 730, oppure sul CUD.
Invece le Imprese come sponsor, potrebbero dedurre l’intero costo nel periodo d’imposta di sostenimento o in quote costanti nell’esercizio stesso e nei quattro successivi ai sensi dell’art. LOB, co. 2, DPR 977 /7986.

Sac. Quirino Faienza