La Chiesa del Carmine tra storia e arte, alla luce di nuove acquisizioni documentarie.

0
83
credits: paesaggioitaliano.eu

Questo il titolo della interessante relazione che il prof. Emanuele d’Angelo, docente presso l’Accademia di Belle Arti di Bari, terrà a San Severo nella stessa chiesa, mercoledì 3 maggio 2022 alle ore 20:00.

La chiesa del Carmine, già Santa Croce al Mercato è uno degli edifici sacri più presenti all’immaginario collettivo dei sanseveresi. Di origini tardo medievali, fu completamente ricostruita tra Sei e Settecento e più volte oggetto di interventi da parte di due importanti congregazioni laicali, dapprima quella, molto antica, della Santa Croce, estintasi nel Settecento, poi quella del Carmine, fondata nel 1684.
L’esplorazione della ricca documentazione custodita nell’archivio storico del sodalizio carmelitano consente di ricostruire vicende, dinamiche, protagonisti della storia del tempio, con tanti dettagli inediti sulle opere e sugli arredi, segno del prestigio dell’importante arciconfraternita cittadina.

Emanuele d’Angelo
Dottore di ricerca in italianistica, insegna Storia dello spettacolo e Storia della musica e del teatro musicale presso l’Accademia di Belle Arti di Bari. Al centro dei suoi interessi di ricerca è la librettistica italiana, alla quale è dedicata la maggior parte delle sue pubblicazioni, tra cui Leggendo libretti.
Da Lucia di Lammermoor a Turandot (Roma 2013) e Invita Minerva. Francesco Maria Piave librettista con Verdi (Foggia 2016). Frequenti i contributi sul maggiore librettista romantico italiano, Salvadore Cammarano, dalla Pia de’ Tolomei al Folco d’Arles, dalla Luisa Miller al Trovatore.
Specialista del teatro di Boito è autore tra l’altro, di Arrigo Boito drammaturgo per musica. Idee, visioni, forma e battaglie (Venezia 2010) e delle edizioni critiche della prima redazione dell’Ero e Leandro (Bari 2004), del primo Mefistofele (Venezia 2013) e del Pier Luigi Farnese (Roma 2014).
È membro del Comitato nazionale per le celebrazioni del centenario della scomparsa di Boito (2018-2021). Per i suoi lavori librettologici, il Teatro La Fenice di Venezia gli ha conferito, nel 2014, il Premio Arthur Rubinstein.

Testo e locandina nel comunicato dell’Archeoclub di San Severo, a firma del Vice Presidente, prof.ssa Maria Grazia Cristalli.