La dichiarazione del Sindaco Miglio sulla strage di via D’Amelio.

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credits: facebook.com

In occasione del XXX anniversario della strage di via D’Amelio a Palermo, il Sindaco di San Severo, Avv. Francesco Miglio, ha rilasciato la seguente dichiarazione.

«Palermo, via D’Amelio n. 21, domenica 19 luglio 1992, ore 16,58: fu strage; una seconda tremenda strage, a 57 giorni dalla prima avutasi a Capaci. il Magistrato Paolo Borsellino e i cinque agenti della scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina, persero la vita in un attentato dinamitardo di stampo mafioso. Per la seconda volta nel giro di meno di due mesi lo Stato fu lucidamente colpito al cuore.

Ancora oggi, non vi è Italiano che, ricordando le immagini televisive di morte trasmesse da Palermo, non provi nuovamente gli stessi turbamenti provati, in quel maledetto giorno, dall’Italia intera. Sembrò che lo Stato avesse perso per sempre, che tutti noi dovessimo piegarci alla logica criminale della mafia. Tuttavia, sembrò che echeggiassero negli animi di tutti gli Italiani le parole che Paolo Borsellino rivolse ai giovani qualche giorno prima della strage: “La Lotta alla mafia dev’essere innanzitutto un movimento culturale che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità”.

Dagli insegnamenti di uno dei più grandi Servitori dello Stato apprendemmo che per battere la mafia non è sufficiente la repressione, ma è altresì, necessario che tutti noi sentiamo il dovere di creare stili di vita, comportamenti e modi di pensare che aiutino la società civile a scegliere di stare dalla parte della giustizia, dalla parte dello Stato, per non essere complici delle illegalità mafiose.

Carissime Concittadine e Cari Concittadini,
la guerra all’Anti-Stato va combattuta tutti insieme perché dobbiamo difendere la libertà di ciascuno; è una guerra che va combattuta in ogni dove, anche nella nostra San Severo, bellissima Città ove da anni tutti noi siamo in prima linea nella lotta alla criminalità. Ciascuno di noi, a seconda del proprio ruolo nella società, è chiamato ad essere protagonista in questa fondamentale battaglia per il nostro futuro e ad essere parte attiva di quel “movimento culturale” di cui ci parlava Paolo Borsellino.

Così facendo, avremo incessantemente con noi Paolo Borsellino, un uomo che – come Egli ebbe a dire – scelse di morire una sola volta, desiderando vivere per sempre».

Nel comunicato in data 18 luglio 2022 a firma dell’Avv. Dario de Letteriis, Portavoce del Sindaco di San Severo.